giovedì 18 ottobre 2007

LA SITUAZIONE DEGLI IMPIANTI ASSIMILATI


L’emendamento previsto nella Finanziaria 2007 avrebbe modificato, nella sua accezione originale, profondamente tanto il sistema del CIP/6 tanto i certificati verdi.
Si ricorda che il testo originario prevedeva che i finanziamenti potessero essere destinati unicamente agli impianti già realizzati, ad eccezioni dell’impianto del Sulcis e di eventuali impianti specificamente derogati dal Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministero dell’ambiente.
Il testo approvato, invece garantisce gli impianti già autorizzati per i quali siano già stati avviati i lavori di realizzazione ma non siano ancora operativi.
Questo cambiamento ha i seguenti effetti:
CIP/6
Al momento sono autorizzati dal CIP/6 ma non operativi 16 impianti alimentati a fonti assimilate, 11 sono termovalorizzatori di rifiuti e 5 a biomasse. Tra questi tre sono sospesi per problemi ambientali o in attesa di stipula della convenzione. In questi 16 vi sono Malagrotta, i 4 impianti in Sicilia, 2 impianti in Campania.
Si ricorda come il CIP/6 prevede due incentivi, uno sulla realizzazione dell’impianto e uno sulla produzione di energia. Per questi impianti la durata di entrambi i sostegni sarebbe di 8 anni (tranne due impianti in Lombardia e Marche dove l’incentivo alla produzione durerebbero ulteriori cinque anni), e gli incentivi andrebbero avanti, nel caso più eclatante, fino al 2019. Stiamo parlando del 12,5% degli impianti da fonti assimilate finanziate dal CIP/6, che sono al momento 129 impianti.
Se la norma venisse riportata al testo originario (solo operativi) rimarrebbero finanziamenti per questi 129 impianti. Per 29 casi l’incentivazione per l’impianto è già scaduta. Per le diverse scadenze si rimanda ai grafici allegati.
Per quanto attiene ai versamenti in forma di incentivo ad impianti alimentati da fonti assimilate i dati del GSE tra il 2003 e il 2005 sono i seguenti:
ANNO
Risorse destinate a fonti assimilate
2003
3.660 mln. euro
2004
4.142 mln. euro
2005
4.662 mln. euro
Sulla base di questi incentivi pregressi, il mantenimento dell’emendamento approvato in finanziaria, senza tornare al testo originario avrebbe un costo presunto di circa 600 milioni di euro ogni anno per molti anni.
Certificati Verdi
I certificati verdi sono il meccanismo che sostituisce il CIP/6 nel sostegno alle energie rinnovabili. Tale sistema prevede il dispaccio obbligatorio e prioritario dell’energia prodotta da tali fonti e un premio di produzione che nel 2005 ha raggiunto i 5446 €/CV Iva esclusa. Ciascun certificato verde ha una taglia di 50 Mw.
Per tale sistema sono ammesse, oltre alle fonti rinnovabili alcune fonti assimilate, quali:
Impianti di termovalorizzazione dei rifiuti computati per la parte biodegradabile;
Impianti di cogenerazione abbinati a teleriscaldamento;
Impianti di co-combustione o ibridi.
Per quanto attiene ai termovalorizzatori (categoria a) al momento sono finanziati 27 impianti che hanno ricevuto nel 2005 circa 157 milioni di euro. Sono autorizzati ma non operativi 9 ulteriori impianti.
Per quanto attiene gli impianti di cogenerazione al momento non ne risultano in produzione, ma pendono presso il GSE 18 richieste di autorizzazione.
Infine per quanto attiene agli impianti di co-combustione ne risultano in essere solo 2, entrambi situati in Sardegna.

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